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Ancora commenti dei lettori per Gli occhiali di Sara

IMG_0742Una storia che sembra vera. Racconta di 3 Italiani in viaggio di piacere a Praga, dopo la caduta del muro di Berlino. Ma solo uno di loro allunga il suo soggiorno e si incontra ogni giorno con 2 donne per indagare sul suo passato, che affonda le radici negli anni della II Guerra Mondiale, tra Roma ed Auschwitz . Un thriller appassionante e commovente, attuale ed istruttivo, a tal punto che è già stato adottato in alcuni Licei Italiani, incontrando il favore di molti Insegnanti e tanti studenti.
Armando Giraud

Caro Ciro ho letto il libro tutto d’un fiato! Da Taranto a Firenze mi ha tenuto compagnia facendomi conoscere Praga (dove non sono mai stato) e anche tutti i personaggi che si sono susseguiti! Mi ha fatto toccare le nefandezze di Auschwitz. Grazie per questa Compagnia! Sono forse anche io un poutník. Ho sperato che Enrico tornasse da Judita…ne sono contento!
Non posso che aggiungermi alla schiera di persone che ti hanno fatto i complimenti.
Mi chiedo solo se tutti i particolari su Praga e i termini usati derivano da una conoscenza diretta, da una ricerca minuziosa o semplicemente ti sono venuti in sogno suggeriti da Sara, con la sua vista annebbiata per la perdita degli occhiali…
Salvatore Brigante

Lagioia lo lascio agli altri!!! Mentre io, caro Alessandro, leggo CON GIOIA “Gli occhiali di Sara” di Ciro Pinto…
Tiziana Laiza

Ho indossato gli occhiali di Sara (anche se i miei occhi non sono belli e sognanti come i suoi), gli stessi che a lei avevano tolto, ho girovagato per i vicoli di Praga sentendo il freddo entrarmi nelle ossa, più volte mi sono fermata davanti a quelle piccole finestre dalle bianche tende smerlettate, avrei voluto bussare, chiedere ad Elisheva un po’ del suo té e se avesse una storia anche per me, spiegarle quanta tenerezza ho sentito per lei, ho respirato l’aria del cambiamento e della speranza con Alena, lasciato il mio cuore straziato sui giacigli di Auschiwitz, mi sono sentita sollevata per la liberazione di Judita da un passato troppo pesante, ho sofferto con Enrico provando per lui sentimenti contrastanti, a tratti rabbia, pena ma anche tanta ammirazione…. E mi auguro un giorno di diventare una Grande Donna come Agnese, di riuscire ad avere anche solo una piccola parte del suo buon cuore! Grazie, Ciro Pinto per questo libro meraviglioso…
Tiziana Laiza

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