Subway, recensione di Carmela Ponti

20160508_adb Carmela Ponti, poetessa dalla sensibilità strepitosa, recensisce Subway

Caro Ciro, l’ho letto! e tutto d’un fiato. Che dire, una conferma! La tua scrittura è per me emozionante, arriva sempre a toccarmi il cuore e la mente, sempre un veicolo di riflessione profonda. E anche una scoperta, gioiosa, la scrittura di Rossella che segue la tua “scuola” .
Molto commovente la storia, ovviamente mi ha fatto piangere, come tutte le storie che racconti, perché reale nei sentimenti e nel messaggio che avete voluto trasmettere. Tutto il racconto svela gradualmente il mistero che avvolge i personaggi, e questo è il pregio che ti contraddistingue, denota che la tua scrittura non è banale né prevedibile, ma avvince il lettore ancora di più. Altra conferma.
La descrizione dei personaggi e dei luoghi sono fotografie da guardare, i dettagli diventano vivi e presenti. Tangibili.
Il mio pensiero finale sul libro è un sorriso. Da sempre penso che le persone che vivono per strada siano molto più grate a Dio di quanto lo siano le persone che vivono al calduccio di una casa. Penso che siano davvero libere. Che abbiano una dignità di cui andare fieri davanti a Dio e all’umanità. Il vostro libro esprime questo mio pensiero alla perfezione, rivela che la dignità di un uomo libero sta nella sua sofferenza. Sta nelle persone che non vogliono brillare a tutti i costi come stelle, ma come luci fioche di candele consumate consapevoli di aver fatto il proprio dovere. Sta nel cuore di chi lotta con le proprie ombre quando l’oblio prende il posto dell’aria, da respirare, e vive la propria vita così come gli viene donata. Sta nell’umiltà di riconoscersi vita, anche nella miseria dell’umanità, quella invisibile agli occhi che non sanno guardare, e che è preghiera costante e assidua.
La dignità dell’uomo libero è il pensiero che si allontana dalla superficialità, dall’avidità e dall’ipocrisia del mondo che invece ha dimenticato l’essenziale per cullarsi in “valori” effimeri staccandosi dalla verità e che sono solo apparenza, e non pienezza. E la pienezza è semplicità, è gioia ingenua, è un attimo rapito alla tristezza, è una carezza di giorni e notti senza bugie, e tutto ciò sa accendere il buio più del sole.
Che altro dire se non grazie, a te e a Rossella, per avermi regalato questo sorriso, grazie per aver scritto un libro veramente bello. Complimenti di cuore, amico mio e spero e vi auguro che arrivi molto in alto perché merita davvero tanto.
P.S. Bellissime anche le poesie
un grande abbraccio a entrambi