Le poesie di Rossella Gallucci

foto(5)gDall’Antologia Amore d’Autore. Dodici voci per dire “ti Amo”

La raccolta nasce con l’intento di coniugare un sentimento come l’Amore attraverso le suggestioni di pi√Ļ autori.
Devo dire che le poesie sono tutte molto belle, e le poetesse e i poeti hanno vissuto quest’esperienza con grande sensibilit√†, perch√© i versi sono pregevoli.

Ma voglio parlarvi delle poesie di Rossella Gallucci, per diverse ragioni.
In primis perché le trovo davvero bellissime.
Poi, ci lega un sodalizio letterario, narrativo e poetico, che ci ha visto mettere alla luce un romanzo: Subway, e due sillogi: Viversi e Di fossato in fossato.
E la cosa pi√Ļ bella √® stata veder nascere queste creature in una realt√† virtuale come Facebook, scrivendo a distanza e conoscendoci pochissimo: prima di iniziare a scrivere insieme ci eravamo incontrati solo una volta.

Ma veniamo alle poesie.
Le poesie, dieci, di Rossella Gallucci, comprese nell’antologia, sono qualcosa di imponderabile, qualcosa di soffice e allo stesso tempo struggente. L’A. riesce a soffiare con delicatezza¬† sentimenti che altri urlerebbero.
Riesce a sgomentare col semplice incrocio di parole magiche per la suggestione che creano. Ho un pugno di parole/ da dividere/e foglie morte d’ascoltare, da “Le tue corde”, sono versi delicatissimi eppure gridano il dolore della perdita.
Ecco, la poesia di Rossella, √® come qualcosa che calata nell’anima vi si adagia e pian piano riesce ovattata, scevra dalle pulsioni del sangue e dai furori ormonali… √® qualcosa di etereo che pure ha lo spessore di mille nebbie che ti avvolgono, che ti confondono.
Come ombra di un silenzio/ arrampicato al fiato il verso che chiude “Riflesso di te”, lirica struggente dove l’ineluttabile √® gi√† accaduto e mai si staglia nel cielo rosso di un tramonto annunciato un suo grido di rabbia, d’impotenza… solo e semplicemente la dolce accettazione di un dolore troppo forte da narrare.

Una poesia che racchiude tutta la fermezza e la forza che le donne sanno avere; loro, vero bilanciere del mondo, cos√¨ lontane da noi uomini, sempre pronti a inveire, a dimenarci, a dannarci, anche contro l’ineluttabile, appunto. Cos√¨ lontana dalla mia “poesia” viscerale, sanguigna, pulsante. Solo incrociando i suoi versi, nelle nostre sillogi, ho saputo adagiare i miei nell’incavo della sua dolcezza.

Una rara sensibilità e una grande capacità di diluire ogni cosa nel filtro magico delle sue suggestioni donano a Rossella il suo talento e a noi le sue poesie.

Ciro Pinto