Il terzo millennio senza qualità. A partire dalla Narrativa!

il-tempo-fuggeQuesto terzo millennio, post moderno e oscurantista, soffre di una malattia che sembra irreversibile: ogni giorno la qualità delle persone e delle cose scade a livelli sempre più bassi!

Eppure basta poco per invertire la tendenza, basta usare la serenità di giudizio, sgusciare via dalle logiche amicali e di compiacenza.
Dismettere l’atteggiamento di rassegnazione, quella sorta di accettazione passiva che ci fa dire: così va il mondo!
E questo vale nelle grandi  e piccole cose. Vale per i macro fenomeni e per quelli del nostro micro cosmo. La serietà si usa nella vita sociale e nella vita privata, nella vita reale e nella vita virtuale, come questa dei social network, per esempio.
E questo può avvenire in ogni campo!
Basta con i politici mediocri, non sopportiamoli, combattiamoli!
Basta con trasmissioni tv da raccappriccio, non guardiamole.
Basta comprare dai cinesi! Sono dei briganti, dei boia, degli sfruttatori. Dei furfanti! Meglio quattro t-shirt in meno!
E poi, parlando di narrativa, cosa che negli ultimi due anni m’ interessa particolarmente, si potrebbero fare tante cose.
Qualche esempio?
Smettere di “likare” autori e testi per pura amicizia o per dovere, perché magari si è taggati. Bisognerebbe incominciare a testimoniare sinceramente i propri gusti.
Pretendere da chi si atteggia a scrittore che almeno sappia scrivere, intendo nelle forme e nei modi previsti dalle discipline che regolano la nostra lingua, non indulgere in buonismi che alla fine danneggiano tutti:  chi davvero sa scrivere e gli stessi lettori che vengono invasi da una miriade di carta straccia.
Porre fine a questo bailamme di pseudo-scrittori, pseudo-poeti e quant’altro. Emarginare chi millanta un mestiere che non può fare significa abbattere l’editoria a pagamento, svilire l’auto pubblicazione, che tanto pescano tra questi soggetti per sfruttarli in virtù del loro business.
Forse può sembrare illiberale. Ma chi ama scrivere, anche senza cultura, conoscenza e talento, può farlo benissimo. Può tornare al caro, vecchio diario, può riempire cartelle di file sul suo desktop.
Ma smettiamola di dare credito a chi non ne può avere.
Chi si metterebbe a vedere  partite di calcio giocate da dilettanti senza talento? Chi pagherebbe Sky o Premium per vedere annaspare gente non adatta dietro a un pallone?
Basta con recensioni fittizie, scopiazzate. Questi pseudo recensori si fanno inviare dall’autore link e prefazione relativi all’opera, scopiazzano e non leggono l’opera  che poi hanno la presunzione di  recensire.
Basta pagare interviste, comprare recensioni. Leggo di gente, che tra l’altro avrebbe bisogno di fare un sano corso serale delle scuole obbligatorie, che si fa pagare 10 miseri euro per fare una recensione e pubblicarla in un blog. Quanta miseria!
Basta con gli pseudo-agenti letterari, che non conoscono nemmeno di cosa parlano, che offrono servizi come pentole, che non sono buone nemmeno per bollirci l’acqua.
Basta con alcuni pseudo-concorsi, che siano vip o misconosciuti, dove tutto viene “combinato” a priori. Dove la qualità è solo un accessorio, per giunta poco usato.
Esigiamo qualità da tutto! Ovviamente da noi stessi, innanzitutto.
Esigiamo qualità dai politici, dai professionisti, dagli artigiani e dagli scrittori.
Basta con gli pseudo!
O questo mondo andrà davvero in malora!