C.I.E. Lampedusa, 20 Settembre 2011



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Tre mesi nella top ten (dic 2012 – feb 2013)527d35202e23ed9123000005-narrativa1

Una pioggia fitta, inesorabile, sconvolta da raffiche di scirocco che la spruzzavano in ogni direzione, Lea corse tra gli sterpi e la ghiaia con il corpo in avanti e le mani premute sullo stomaco, finché non raggiunse l’estremità opposta e si accucciò sotto una tettoia di lamiera, attaccata in modo rudimentale alle reti metalliche della recinzione del centro.
Claudio sbucò nel cortile, nella sua incerata nera, che gli cascava informe dalle spalle alle ginocchia, scrutò il cortile  da sotto la visiera del cappello nero impermeabile e zuppo d’acqua e stordito dal vento, la raggiunse. Si avvicinò a quella macchia nera, raggomitolata e fremente.
Sotto la lamiera non si stava granché meglio, la pioggia batteva furiosa sul tetto metallico e il vento la spingeva in orizzontale senza che loro potessero evitarla. Claudio si sedette in terra accanto a lei e la scosse con forza… (continua)