Abbandono, forse…

Fiori di maggioConcorso “Fiori di maggio”

L’iniziativa sostiene il progetto “ Bambini in alto mare” dell’Associazione Amici dei Bambini (Il diritto di essere figlio). Associazione che lavora in tutto il mondo per combattere l’emergenza dell’abbandono minorile, alla quale verrà devoluto (detratte le spese di pubblicazione) il ricavato delle antologie. Poesia e sentimento sociale!
Ben 413 le opere pervenute! 81 selezionate per la pubblicazione. Tra queste “Abbandono, forse…”.

In questa poesia immagino che un bambino si rivolga alla propria madre che lo ha abbandonato appena messo al mondo. Sembra che la voglia giustificare, che capisca la sua fragilità, perché la mamma è un concetto irrinunciabile, universale: la mamma, che la si abbia o meno, vive sempre dentro di noi!

Eccola

 

Abbandono, forse…

Non sei qui con me.
Forse quelle scale…
troppo lunghe da salire.
Forse quell’ansimo
ti sorprese in petto.

Lo so, lo so che il canto,
quello che sento ancora
che fruscia leggero tra
fiori di maggio
è forse il tuo.

Vedo i passeri e i becchi
uniti al passar del cibo.
Mi nutro ancora sai
di quell’ultimo fiotto
che ancora mi disseta.

Gioco con i trenini
che mi avresti regalato
e li ripongo allo stesso
modo che tu vorresti.
O forse…

Ti incontro ogni sorriso
di donna giovane
ogni pianto di ragazza.
Ti vedo e forse
tu vedi me.

Forse… Mamma
forse soffri e cerchi
ancora di rimboccare
quelle coperte che
non mi riscaldano.

Forse ti han costretta.
Quelle scale così lunghe…
Forse tu, Mamma,
sei più piccola di me.
Forse…