Ciro Pinto

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Senza dolore

Autore: Ciro Pinto

Vivere senza dolore, era questa la speranza di Isa Lodi, una giovane donna che era stata staffetta partigiana sull’Appennino Tosco-Emiliano durante la Resistenza. Ma un giorno di novembre del 1948 viene uccisa nel suo appartamento sui Navigli, strangolata con un giubbotto celeste ricavato dalla stoffa di un paracadute. A trovarla senza vita è il suo convivente, Ludovico Colzi, il tenente che sui monti si faceva chiamare Mosca.

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Recensioni e commenti

La prosa di Pinto è erotica proprio nel senso greco, perché con la sua plasticità ci mette in relazione intima con la parte più profonda che ci travolge in un vortice emozionale in identificazione proiettiva con tutta la trama della vicenda. Lo sentiamo dentro le fibre quel fremito che si addensa nel cuore e nelle membra di Enrico, posto di fronte alla sua verità, al suo destino di uomo che, teso alla ricerca del piacere, discende nei meandri dell’essere, per risalire con le mani e le ginocchia ferite, ma curate dalla verità e dall’amore.

Prof.ssa Giovanna Albi su Gli occhiali di Sara

La tua scrittura è per me emozionante, arriva sempre a toccarmi il cuore e la mente, sempre un veicolo di riflessione profonda. E anche una scoperta, gioiosa, la scrittura di Rossella che segue la tua “scuola”

Carmela Pontisu Subway

Bella l’idea di creare e gestire questo mondo sotterraneo, ancora più interessante l’idea di scrivere a 4 mani, e cercare di far quadrare il tutto scrivendo da lontano.

Pierluigi Calvi su Subway